Viaggio tra le stanze del Centro Pompidou di Parigi
Viaggio tra le stanze delle esposizioni del Centro Pompidou di Parigi

Mi manca la Bellezza.

Ho sentito un vuoto pensando a quanto tempo è passato dall’ultima volta che l’ho incontrata al di fuori della mia casa.

Ho immaginato quanto mi renda viva contemplare un’opera d’arte, o un dipinto con il suo profumo misto di olio e polvere di tempo.

Ho sentito il brivido della bellezza che ti spinge a camminare con gli occhi che guardano ovunque, a cercare dettagli e colori; incontrando forme con tutte le loro luci e le loro ombre.

Mi mancano le stanze dei musei pervase dal rispetto e dal religioso silenzio di chi le percorre.

Mi manca la bellezza dei dipinti di un pittore e della sua sana follia. L’unica capace di far esplodere un’anima che chiede di svelare gli spazi più profondi del proprio essere.

(Artemisia Gentileschi – Una mostra indimenticabile)

E ti parla nella perfezione di un ritratto o nel caos di una moltitudine di pennellate colorate, intrise di emozioni dense di lacrime e gioia, urla di dolore e corpi che parlano d’amore.

Mi manca il viaggio dentro un museo, l’attesa prima che cominci e il fascino del suo mistero che mai si svelerà completamente.

Un drone ci accompagna nel silenzio di Roma

Mi manca la bellezza dei posti senza tempo.

Luoghi dove tutto ritrova un senso e dove tutto lo perde. 

Quei posti dove la luce spalanca le finestre e riscalda ogni cosa, anche la più piccola.

Abbiamo bisogno di sentire la nostra natura e, quando l’incertezza ci attraversa, ritrovare la nostra essenza.

E forse la necessità di riconoscere che tutto quello che abbiamo creduto di essere è soltanto un’illusione e ci siamo accontentati di poco, molto poco.

La bellezza non mente.

Non siamo quel poco, non possiamo esserlo.

Mi mancano i viaggi alla ricerca della bellezza, le città, i paesi, i villaggi, anche quelli più piccoli e ormai disabitati che raccontano storie di uomini e donne vissute in altri tempi, diversi ma, come i nostri, soltanto tempi.

Mi manca perdermi nella bellezza e lasciare in sottofondo la cecità dell’ignoranza capace con la sua forza di far sprofondare tutto quanto.