E’ capitato a tutti di ricevere consigli da persone che non hanno mai vissuto quello che ti sta capitando ma sono bravissimi a parlare nel tentativo di convincerti ad adottare la loro migliore soluzione?

Provate a fare qualche domanda per conoscere da cosa derivi il frutto della loro conoscenza e in che modo hanno affrontato nella vita le vostre stesse problematiche e vi accorgerete che spesso manca proprio un passaggio importante:

aver fatto esperienza su di se.

Prima di ogni cosa trova te stesso e scopri chi sei

Per esempio a me è capitato di cercare qualcuno che si occupasse di web design e social media marketing, facendo una accurata ricerca sulla rete mi sono imbattuta in diverse agenzie di comunicazione e professionisti che vantavano competenze eccellenti. Ma i loro siti erano deludenti e di pessima qualità. Alcuni addirittura avevano siti in costruzione, blog fermi da diversi anni e grafiche pessime.

Ma allora se per te non è importante avere un bel sito e non investi tempo per mostrare il tuo più importante biglietto da visita, com’è che fai esperienza e ti perfezioni per collaudare il tuo lavoro?

Prima di tutto mettersi alla prova.

Tutti sappiamo molto bene ( o forse sarebbe meglio dire, tutte le persone che lavorano onestamente sanno) che non basta conoscere il problema o averlo studiato da un manuale, ma è necessario impegnarsi nel “fare” per poi diventare bravi a risolvere anche i problemi dell’altro.

Questo non significa che non possiamo offrire un consiglio quando ci viene richiesto ma è sempre bene mettersi nei panni dell’altro e riconoscere che in certe situazioni il fatto di non averle vissute e soprattutto di non averle risolte, ti pone nella condizione di sentire che in te “risuonano” ogni qual volta le ascolti.

Ecco perché è bene non farsi catturare dall’abilità di un comunicatore capace di affascinarti proponendoti guarda caso proprio quello che fa per te.

I manipolatori sanno trovare le parole giuste per agganciarti.

Queste persone, a mio parere, sono abilissime nel fare un’ottima prima impressione: spesso sono portatori sani di entusiasmo ed energia positiva. Dopo una breve chiacchierata, dove usano le parole giuste al posto giusto, viene subito voglia di mettersi in gioco, fare, osare.

Poi ritorni nella tua quotidianità e nella complessità che ogni giorno affronti ed ecco che le parole perdono contatto con la realtà, si decontestualizzano e diventano aria fritta.

In poche parole, quanti consulenti dicono di avere la patente, ma non hanno mai guidato una macchina.

Penso che l’esperienza sul campo, il contatto diretto con la vita accompagnate dalla volontà di migliorarsi quotidianamente sia un requisito fondamentale per diventare un professionista efficace.

“Né la Bibbia, né i profeti, né le rivelazioni di Dio o degli uomini.

Nulla ha priorità rispetto all’esperienza diretta”.

Carl Rogers

Non bastano i corsi, gli attestati, le qualifiche, occorre lavorare sul campo.   

E a te che esperienza è capitata?

Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione.