SCELGO DI GUIDARE LA MIA MACCHINA.

Incontrare la mia amica Emma a pranzo è sempre fonte di ispirazione , per entrambe, e spesso ci ritroviamo a condire le nostre pause con dubbi e riflessioni.

E allora lei mi dice : “ Non siamo mai totalmente liberi di decidere; i contesti in cui viviamo e ci troviamo determinano le nostre scelte”.

Ed io qua non sono d’accordo, perchè chi decide per la propria vita è libero. E’ vero che il contesto spesso ci porta a seguire strade che non sono quelle che vorremo ma, è anche vero che , se ascolti impari dalle persone (e non sono eroi) che hanno scelto di distinguersi, di far venir fuori senza paura la propria personalità .

Io non ci credo che sia una scelta guidare la macchina senza sapere dove andare, e a maggior ragione , se penso che facendo decidere al pilota automatico la destinazione di sicuro non mi piacerà.

In realtà a guidare ci hanno insegnano ma non ci hanno insegnato a scegliere. Se ci fossimo allenati da bambini non avremo difficoltà a farlo nei momenti importanti, quelli in cui ciò che decidi cambierà tutto. Si, è vero, ci sono persone che non sono state brave e poi si sono ritrovate a sostenere situazioni dolorose ma, quanto sono state presenti in quel momento, nel senso , quanta consapevolezza avevano di se?

Di sicuro chi delega , abdicando alla propria libertà, si alleggerisce delle proprie responsabilità , un po’ come quel dipendente che , solo quando le cose non vanno più bene non si sente partecipe di un sistema.

“Esiste una dipendenza morta che ci opprime e una dipendenza viva che ci fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è la schiavitù, la seconda è la liberta. L’uomo non è libero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare “.

Gustave Thibon – Filosofo francese.