Fai ciò che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita

Quanto aveva ragione Confucio: amare il proprio lavoro è una delle fortune più grandi. Tuttavia, spesso questo amore ci assorbe totalmente, rubandoci tempo libero, sonno ed energie. Purtroppo questo è un male che caratterizza la nostra epoca, dove ognuno di noi conduce una vita frenetica e cerca di giostrarsi tra mille impegni, senza ritagliarsi un po’ di tempo per se stesso. Il rischio è quello di finire come il protagonista della famosa Ballata dell’Amore Cieco o della Vanità cantata da Fabrizio De Andrè, dove il protagonista arriva ad uccidersi per amore.

Oggi mi lego a questa riflessione per farti una domanda: meglio vivere per lavorare o lavorare per vivere? 

Se una passione diventa una dipendenza senza via d’uscita…

Nella vita è fondamentale trovare un equilibrio, ed in questo caso ti invito a soffermarti sulla differenza tra passione e dipendenza tossica. La passione nasce da una scelta autonoma, da un piacere intenso nel fare un qualcosa che appaga e soddisfa. La dipendenza nasce quando si pensa che fare qualcosa diversamente sia impossibile, non c’è via d’uscita!

Il lavoro può essere una passione certo ma non deve in nessun modo creare dipendenza. Ma come si trova la soluzione, il giusto compromesso? Io penso che per ogni imprenditore sia fondamentale ritagliare del tempo per se stesso, e permettere anche ai propri dipendenti di farlo.

Visto che siamo in piena estate, prendiamo come esempio le ferie: non devi vederle in nessun modo come una concezione, una scusa, un modo per evadere fine a se stesso. In realtà, rappresentano un dovere, perchè permettono davvero di ricaricarsi e riprendere a lavorare con più energia e motivazione. Occorre affrontare la propria vita come una sorta di pranzo al ristorante: è importante assaggiare tutte le portate. Se invece ci si strafoga solo di antipasti, poi ci si perdono tutti gli altri sapori e ci si sente inappagati.

Allo stesso modo, la vita di ognuno di noi è costituita da tanti elementi e dobbiamo riuscire a incastrarli tra loro per sentirci davvero realizzati e felicemente sazi. Ecco perchè tra le prime domande che faccio ad un imprenditore che si affida a me e che manifesta insofferenza, intolleranze e stress: quando è l’ultima volta che ti sei preso una settimana di ferie? Cosa fai nella tua azienda per rendere sereni i tuoi dipendenti?

Molti cadono dal pero, e vanno a ritroso con la memoria cercando un lontano viaggio in famiglia o una vacanza con gli amici. Ed ecco trovato l’inghippo: come pensi di trarre soddisfazione dal tuo lavoro se non pensi prima di tutto a te, alle tue esigenze? Ti senti in trappola, senza energie e non hai tempo.

Rallenta, cerca di trovare il tuo equilibrio, inizia a costruire davvero le tue giornate e la tua vita, come se fossi al tavolo del tuo ristorante preferito. Ordina i piatti che preferisci e pensa che dovrai gustarli tutti con piacere, perciò valuta quanto mangiare di ognuno. Vedrai che alla fine ti sentirai appagato e felice, e anche la tua azienda ne trarrà beneficio.

Allora, ti va di costruire il “menu della tua vita” insieme a me? Posso aiutarti a crescere, migliorare, trovare l’armonia nel lavoro e nella vita. Parliamone insieme!