Il 27 luglio c’è stato un evento unico e affascinante, parlo della più lunga eclissi di luna del secolo. Il nostro satellite si è oscurato per più di un’ora, e io mi sono trovata ad osservarlo e immortalarlo, sentendomi quasi rapita dalla sua bellezza. Perchè ti parlo di questo? Beh, perchè l’eclisse mi ha dato l’ispirazione per scrivere questo articolo!

Oggi voglio parlarti delle zone di ombra e luce che ognuno di noi ha, proprio come la luna. Quelle luminose le conosciamo bene e sappiamo sfruttare al meglio. Ci sono poi le zone d’ombra, quelle che teniamo nascoste e non riusciamo a valorizzare come vorremmo. Quali sono le tue? Riflettici e continua a leggere. Ti aiuterò a trovare la chiave giusta per farle emergere e trasformarle nel tuo punto di forza.

Creare un clima di lavoro positivo: un ingrediente fondamentale!

Lavorare su se stessi, interrogarsi ed esplorare le zone d’ombra della propria personalità è difficile ma necessario. Per farle affiorare non è obbligatorio applicare chissà quale tecnica, basta iniziare ad osservarsi con maggiore attenzione. E questo vale anche per te che mi stai leggendo.

Per esempio, hai mai analizzato il modo in cui reagisci davanti ai conflitti in azienda? I momenti giudicati universalmente come “negativi” sono quelli che ti danno maggior possibilità di analizzarti. Sono ricchi di potenzialità, perchè proprio in quei momenti puoi capire quali sono i lati da migliorare e metterti in discussione. L’obiettivo è modulare la tue reazioni per raggiungere l’equilibrio, la serenità e risolvere diverbi e conflitti.

Come ti ho detto in un articolo precedente, la rabbia è fondamentale e non deve essere per nulla evitata ma accolta e gestita. I sentimenti come la rabbia sono un po’ il cavallo imbizzarrito che dobbiamo imparare a domare. Ma per farlo dobbiamo mettere da parte ogni sicurezza e certezza e capire che è il momento di cambiare prospettiva. Ne va del nostro benessere, e anche della nostra salute.

Perciò durante i conflitti e le discussioni in azienda devi osservare le tue reazioni e gestirle, mettendoti in discussione. Non sei d’accordo?

Va bene, io cambio… ma gli altri non lo fanno mai!

Spesso sento imprenditori e professionisti lamentarsi di non ricevere rispetto e comprensione dagli altri. Quando chiedo a queste persone cosa fanno loro per gli altri, li vedo cadere dal pero. In realtà il benessere è come uno boomerang: più tu riesci ad offrirne agli altri, e più loro saranno disposti a restituirtelo. Purtroppo, spesso davanti ad un confronto acceso tendiamo a reagire in due modi: o con l’aggressività o con la chiusura totale. Entrambi i modi portano ad incomprensioni che se vengono trascinate per lungo tempo rovinano i rapporti. Ecco perchè è importante affrontare ogni conflitto nel modo più sereno possibile, sfruttando l’assertività, senza credere di aver ragione, ma pensando che con la collaborazione di entrambe le parti si arriverà ad una pace onesta e duratura.

Per farlo dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, mollare la presa, accettare il punto di vista degli altri e accoglierlo come una verità diversa dalla nostra, ma pur sempre valida. In poche parole dobbiamo imparare a metterci in discussione. Quando molleremo la presa e accoglieremo l’altro, ecco che tutto verrà inspiegabilmente più facile e gestibile.

Tu hai mai vissuto un importante conflitto in azienda? Come lo hai gestito? Raccontamelo nei commenti, potresti essere d’aiuto a chi ha vissuto la tua stessa situazione!

Il blog va in vacanza: ad agosto mi prenderò una pausa rigenerante per ricaricare le pile e tornare a settembre più carica che mai, con un blog nuovo e ricco di argomenti. Nel frattempo, per ogni domanda o esigenza, puoi contattarmi qui: risponderò il prima possibile!